Disuguaglianza di Markov

Sia Y una v.c. che assume valori non negativi, allora per ogni numero reale a>0

Pr(Ya)E(Y)a

Disuguaglianza di Chebychev

Sia Y una v.c. con valore atteso E(Y)=μ e varianza Var(Y)=σ2.
Allora

Pr(|Yμ|ϵ)σ2ϵ2

L’importanza delle due disuguaglianze di Markov e Chebychev è che ci danno dei limiti superiori per delle probabilità senza alcun riferimento alla distribuzione di probabilità della v.a. Y.
Basta conoscerne il valore atteso o il valore atteso e la varianza.
Ad esempio, si supponga che il numero di clienti in un giorno ad uno sportello sia una v.a. Y con E(Y)=130. Cosa possiamo dire della probabilità che possano arrivare più di 250 clienti? Grazie alla disuguaglianza di Markov possiamo dire che Pr(Y250)130250=0.52. Ovviamente questi limiti possono essere molto grossolani. Se YN(0,1) sappiamo che Pr(|Y|1.96)=0.05, mentre la disuguaglianza di Chebychev afferma che Pr(|Y|1.96)11.9620.260.