Rappresentabilità dei naturali in base arbitraria

Teorema

Sia bN con b2. Ogni numero nN è rappresentabile in base b, cioè esiste una successione {εi}iN composta da interi 0εi<bi, che sia definitivamente nulla, ovvero per la quale esiste un valore kN per cui εi=0 i>k, e tale che n=i=0εibi. Inoltre, se esiste un'altra tale successione {εi}iN, vale εi=εi per ogni iN.

Dimostrazione

Esistenza

Ogni n è rappresentabile in base b?
Procediamo per induzione su nN di seconda forma.
n=0 (BASE DELL'INDUZIONE)
Osserviamo che essendo n=0 posso esprimere 0 come una somma polinomiale di zeri.
n=0=iN0bi

n1,k<nn (PASSO INDUTTIVO)
Assumiamo per ipotesi induttiva che tutti i kN, con k<n si possa rappresentare in base b.
Dobbiamo dimostrare che anche n ammette una tale rappresentazione in base b.
Consideriamo la divisione euclidea tra n e b.

n=qb+r,  0r<|b|

Per ipotesi sappiamo che b2, quindi vale q<qbqb+r=n
Poichè q<n, grazie all'ipotesi induttiva, q si può rappresentare in base b, ovvero {δi}iI in Ib definitivamente nulla e $$q = \underline{\sum_{i = 0}^{\infty}\delta_i \cdot b^i}$$
Segue che:

n=(i=0δibi)b+r=i=0δibi+1+r

Sia ora r=ε0. Effettuando un cambio di indice (j=i+1), otteniamo:

n=ε0+j=1δj1bj=ε0b0+δ0b1+δ1b2+...=iN εibi

Il passo induttivo è stato fatto. Grazie al principio di induzione di seconda forma, ogni n è rappresentabile in base b.

Unicità

Possono esistere due diverse rappresentazioni per un n?
Procediamo per induzione su nN di seconda forma.

n=0 (BASE DELL'INDUZIONE)
Se n=0 allora tutti gli addendi della sommatoria saranno nulli εi=0  iN

n>0,k<nn (PASSO INDUTTIVO)
Sia n>0. Assumiamo che ogni kN con k<n ammette una sola rappresentazione in base b (ipotesi induttiva). Dobbiamo provare che ciò è vero anche per n.
Siano {εi}iN, {εi}iN due successione definitivamente nulle. Proviamo che εi=εi  iN. Osserviamo che:

n=i=0εibi=ε0+b(i=1εibi1)n=i=0εibi=ε0+b(i=1εibi1)

dove ε0, ε0 sono i resti delle divisioni di n per b. Ma per l'unicità della divisione euclidea vale ε0=ε0.
Stesso discorso per i quozienti, che inoltre risultano per definizione <n. Segue, cambiando gli indici della sommatoria:

q=j=0εj+1bj=j=0εj+1bj<n

In conclusione si ha che εi=εi  iN.
Il passo induttivo è stato fatto. Dunque, grazie al principio di induzione di seconda forma, ogni nN ammette una sola rappresentazione in base b.